ogni vittima esiste perché c'è un carnefice e viceversa

Stalking

Stalking, molti ne parlano e riempiono le pagine di giornali e i titoli dei TG. Per la parte legale citerei Diritti e Risposte, un sito che contribuisce ai contenuti del Corriere.it (che ha anche intervistato il Dottore nel video qui sopra):

Lo stalking è un reato per tutelare i soggetti che subiscono una serie di atteggiamenti e comportamenti da parte di un individuo (cosiddetto stalker) che si manifestano in persecuzioni e provocano uno stato d’ansia e paura compromettendo, in tal modo, il normale svolgimento della vita quotidiana.

Relazione affettiva

E’ il nuovo parametro su cui tarare aggravanti e misure di prevenzione. Rilevante sotto il profilo penale è da ora in poi la relazione tra due persone a prescindere da convivenza o vincolo matrimoniale (attuale o pregresso).

Nuove aggravanti

Il codice si arricchisce di una nuova aggravante comune applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne incinte. Quanto all’aggravante allo stalking commesso dal coniuge, viene meno la condizione che vi sia separazione legale o divorzio. Aggravanti specifiche, inoltre, sono previste nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.

Querela a ‘doppio binario’

Il dilemma revocabilità/irrevocabilità della querela nel reato di stalking è sciolto fissando una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria, e ciò al fine di garantire (non certo di comprimere) la libera determinazione e consapevolezza della vittima.

Ammonimento

Il questore in presenza di percosse o lesioni (considerati ‘reati sentinella’) può ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende cioè alla violenza domestica una misura preventiva già prevista per lo stalking.
Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante. L’ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio.

Arresto obbligatorio

In caso di flagranza, l’arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.

arresto per stalikng

 

Allontanamento urgente da casa

Al di fuori dell’arresto obbligatorio, la polizia giudiziaria se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze) può applicare la misura dell’ allontanamento con urgenza dalla casa familiare. Anche del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Braccialetto elettronico e intercettazioni

Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.

Obblighi di informazione

A tutela della persona offesa scatta in sede processuale una serie di obblighi di comunicazione in linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato. La persona offesa, ad esempio, dovrà essere informata della facoltà di nomina di un difensore e di tutto ciò che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell’imputato in reati di violenza alla persona.

Considerazioni importanti sullo Stalking

Analizziamo ora una serie di situazioni nelle quali ci si può trovare impigliati, è importante farsi seguire da un professionista preparato. Ovviamente anche una persona che abbia anche la profondità umana per potere sciogliere i nodi che ci legano. Mostrarci la correttezza dei comportamenti che possiamo mettere in atto. Comportamenti che non ci facciano peggiorare la situazione, accompagnandoci a trovare le giuste soluzioni per il nostro caso specifico.

Il dottor Massimo Adolfo Caponeri di C.A.Me.Psi
Il dottor Massimo Adolfo Caponeri di C.A.Me.Psi

Una serie di errori e collusioni che si possono creare

– Confondere manifestazioni di gelosia (patologica) con attenzioni d’amore.

– Sensi di colpa più o meno inconsci, e rabbia inespressa.

– Problemi pratici (molte volte sopravvalutati): posizione economica, sociale, logistica, figli

– Il ruolo di vittima assunto come condizione di “sanità” in confronto con il maltrattante. (Masochismo ripagato da narcisismo di compenso).

– Aderire falsamente alle idee o richieste del partner per paura di ritorsioni o violenze. Ma anche dire bugie anche piccole che poi si scoprono.

– Ripetizione di un copione vissuto nella propria infanzia.

– Condizioni ricattatorie che non permettono di opporsi.

– Una posizione quasi di sfida.

– Rispondere alle provocazioni, dar corda a un litigio.

– Escalation simmetrica, con atteggiamenti e manifestazioni ritorsive, o di rivalsa su altri piani e ripicche, che non fanno che aggiungere quasi una certa liceità alle molestie.

– Una fantasia “onnipotente”: io lo farò cambiare, vedrai che con me cambierà…

– Problemi personali di dipendenza e abbandono che non permettono una chiara presa di posizione.

– Paura dell’abbandono e della separazione.

– Incapacità di tollerare la solitudine.

– Sottovalutazione di comunicazioni e azioni.

“Ogni vittima esiste perché c’è un carnefice e viceversa”

(Lacan: in una coppia ciascuno è il sintomo dell’altro)

Info

http://www.dirittierisposte.it/Schede/Persone/Minacce-e-molestie/lo_stalking_atti_persecutori_id1146460_art.aspx

#fattiseguiredaunobravo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *